Agenda
 



La Fondazione Guido Lodovico Luzzatto è lieta di essere tra i soggetti della rete di MilanoAttraverso, progetto coordinato da ASP Golgi-Redaelli che intende far conoscere ai cittadini di oggi la ricchezza delle esperienze passate della solidarietà milanese, da interpretare anche come spunti per leggere in modo diverso il presente.

Vi aspettiamo martedì 25 settembre dalle ore 11:00 presso la sala conferenze di Palazzo Reale per la presentazione del nuovo portale geo-referenziato e del ricco palinsesto di iniziative del Festival MilanoAttraverso che animerà l'autunno milanese.

http://www.milanoattraverso.it/

Nato come progetto di ASP Golgi Redaelli, con il contributo di Fondazione Cariplo, Fondazione AEM e la collaborazione di APS NON Riservato, MilanoAttraverso promuove un Festival culturale diffuso, voce dei 35 soggetti che aderiscono al network: mostre, concerti, incontri, esplorazioni urbane, ma anche laboratori, presentazioni, convegni, proiezioni, seminari e conferenze.
La piattaforma online di storytelling urbano Milanoattraverso.it racconta l’evoluzione del territorio milanese alla luce di cinque aree tematiche: migrazione, lavoro, benessere sociale, impegno civile,
trasformazione del territorio. Un percorso interattivo fatto di immagini, foto, testi d’archivio, cartografie storiche e testimonianze audio/video, per dare la possibilità agli utenti di vivere – con un’innovativa modalità spazio-temporale – la storia, gli incontri, le migrazioni e le trasformazioni che negli ultimi due
secoli hanno reso Milano una delle capitali della cultura e dell’economia in Europa.






Sabato 5 e Domenica 6 maggio 2018
Open House Milano


Anche quest'anno la Fondazione Guido Lodovico Luzzatto aderisce al progetto Open House, manifestazione internazionale a partecipazione gratuita per riscoprire e valorizzare la ricchezza del patrimonio artistico e culturale di Milano attraverso visite speciali a edifici di notevole valore storico e architettonico e rendere la città sempre più partecipata dai cittadini.
Dal programma: "La casa con giardino dello storico e critico dell’arte Guido Lodovico Luzzatto (1903-1990), oggi sede della Fondazione a lui intitolata, è uno dei più suggestivi luoghi nascosti di Milano. Attraverso la memoria dei suoi interni, rimasti immutati nel tempo nella loro distintiva stratificazione di arredi, opere d’arte, libri, fotografie, manoscritti, restituisce parte della storia della borghesia intellettuale e cosmopolita dell’Italia del Novecento. Il villino d’epoca liberty, ampliato nel 1920, occupa il medesimo lotto su cui alla fine degli anni ’50 sorse il Condominio firmato Giandomenico Belotti, Sergio Invernizzi e Achille Boraschi: interessante esempio di sintesi delle arti il cui rigoroso scheletro in cemento armato dialoga con i partiti decorativi ad opera di Arnaldo e Giò Pomodoro".


Visite guidate ogni 30 minuti dalle 14.30 alle 18.30
Tutte le informazioni nella scheda: http://www.openhousemilano.org/programma/fondazione-guido-lodovico-luzzatto/






13 marzo - 6 maggio 2018

Mathilde Rosier

Figures of Climax of the Impersonal Empire

Fondazione Guido Lodovico Luzzatto

13 marzo - 6 maggio 2018 | martedì e sabato h. 15:30 - 19:30

aperture speciali
9-15 aprile: lunedì-giovedì e sabato 15.30-19.30; venerdì 15:30-22:00; domenica 11:00-19:30
domenica 22 aprile e 6 maggio h. 14:30 - 19:30

Fondazione Guido Lodovico Luzzatto e Galleria Raffaella Cortese hanno il piacere di presentare il progetto espositivo nato dalla loro collaborazione che vede protagonista Mathilde Rosier, in contemporanea alla sua partecipazione a Metamorfosi, mostra collettiva a cura di Chus Martínez al Castello di Rivoli (5 marzo - 24 giugno 2018), e alla terza personale presso Galleria Raffaella Cortese (14 marzo - 5 maggio 2018).

Da martedì 13 marzo la sede della Fondazione, già dimora del letterato e storico dell’arte Guido Lodovico Luzzatto, ospiterà nei propri spazi una serie di lavori dell’artista francese reinterpretati in un percorso che si intreccia alla memoria delle stanze, testimonianza della traiettoria umana e professionale di una famiglia della borghesia intellettuale degli anni tra le due guerre. Ebreo, antifascista di cultura socialista, dagli anni Venti Guido Lodovico è stato critico d’arte militante, divulgatore della cultura figurativa europea contemporanea tra Milano, i paesi di lingua tedesca e Parigi, dove entrò in contatto con il gruppo dei fuoriusciti italiani e con i pittori dell’École de Paris. Durante il fascismo fu spesso costretto a vivere altrove, lontano da casa, come i fratelli Dino e Lucio e la sorella Gina, naturalista botanica, la cui stanza da letto è stata messa dall’artista, per l’occasione, in dialogo con una rivisitazione dell’opera Chamber, 2009.

Questo intervento si presenta come un paradigma della poetica di Mathilde Rosier, il cui lavoro è teso alla creazione di ambienti sospesi che permettono a chi li osserva di perdere la percezione dello spazio e del tempo, offrendo un portale di accesso ad altre dimensioni possibili dell’essere e dell’esistere, dove la figura umana, l’intimità dello spazio, la pittura e il video sono parte di una “macchina corale” volta ad affinare la sensibilità di ciò che consideriamo realtà.

Luogo domestico e al contempo remoto, la casa di via Canova 7 è rimasta ferma nel tempo, conservando inaspettatamente pieghe e inflessioni del vissuto in una stratificazione di oggetti – arredi, libri, fotografie, opere d’arte, lettere e documenti – che sono tracce discrete di riti quotidiani, di viaggi, di pensiero e scrittura.

Gli ambienti luzzattiani si sposano con una tipologia di spazi – case memori di un recente passato – con cui Rosier si è già confrontata, come l’abitazione dei genitori per la mostra Find circumstances in the antechamber, Musée Jeu de Paume, Parigi, 2010. Anche in quell’occasione, la riflessione dell’artista scaturiva dal confronto con un patrimonio specifico, i volti e le figure dei dipinti conservati nella casa, e al contempo dall’atipicità del luogo. Il rallentamento del tempo, infatti, è un elemento fondamentale per la meditazione e l’esplorazione della sua ricerca pittorica. Un'altra consonanza è ravvisabile negli artisti della scuola di Parigi, tra cui Chagall, Kisling, Mela Muter, con i quali Guido Lodovico Luzzatto ebbe un importante rapporto epistolare e di frequentazione.

Mathilde Rosier è nata a Parigi nel 1973. Vive e lavora in Borgogna, Francia. Di recente i suoi lavori e le sue performance  sono state ospitati a: Castello di Rivoli, Torino (2018); Razem Pamoja Foundation, Cracovia (2017); Der Tank Institut Kunst, Basilea (2016); Razem Pamoja Foundation, Cracovia (2015); Fiorucci Art Trust, Stromboli (2015); Galleria d’Arte Moderna, Milano (2014); Kunstverein Dortmund (2012); Kunstverein Hannover (2012); Kunstpalais Erlangen (2011); Camden Arts Centre, Londra (2011); Museum Abteiberg Mönchengladbach (2011); Musée Jeu de Paume, Parigi (2010); Serpentine Gallery, Londra (2009). Parteciperà alla quinta edizione della Biennale Gherdëina, Ortisei, Val Gardenia (2018).

Fondazione Guido Lodovico Luzzatto. Intitolata alla memoria dell’intellettuale Guido Lodovico Luzzatto (1903-1990), la Fondazione promuove progetti e iniziative quali mostre, pubblicazioni, workshop, convegni intorno alle tematiche della storia dell'arte, della politica e dell’ebraismo, privilegiati ambiti di indagine e di scrittura dello studioso. La sua sede, aperta nel 1996 presso quella che fu l'abitazione del critico dal 1920 al 1990, ospita l'archivio della famiglia Luzzatto e una ricca biblioteca specializzata (più di 8.000 volumi e 300 testate di periodici) aperta alla consultazione.





14 novembre 2017 – ore 18
Presentazione del volume
a cura di Maurizio Degl’Innocenti
Giovanni Pieraccini. La politica e l’arte
Museo del Novecento, Milano





Sabato 13 e Domenica 14 maggio 2017
In occasione di Open House Milano 2017, la Fondazione Guido Lodovico Luzzatto apre le proprie porte al pubblico con visite speciali alla scoperta della sua storia e del suo patrimonio.

La Fondazione Guido Lodovico Luzzatto è tra i luoghi di Open House Milano 2017, la manifestazione - parte del circuito internazionale Open House Worldwide - che invita a (ri)scoprire la ricchezza del patrimonio artistico e culturale di Milano attraverso visite speciali a edifici di notevole valore storico e architettonico, da Palazzo Archinto all'Albergo Diurno, da Casa Museo Boschi di Stefano alla Fondazione Corrente, al Grattacielo Pirelli.

Dal programma: "La casa con giardino dello storico e critico dell’arte Guido Lodovico Luzzatto (1903-1990), oggi sede della Fondazione a lui intitolata, è uno dei più suggestivi luoghi nascosti di Milano. Attraverso la memoria dei suoi interni, rimasti immutati nel tempo nella loro distintiva stratificazione di arredi, opere d’arte, libri, fotografie, manoscritti, restituisce parte della storia della borghesia intellettuale e cosmopolita dell’Italia del Novecento. Il villino d’epoca liberty, ampliato nel 1920, occupa il medesimo lotto su cui alla fine degli anni ’50 sorse il Condominio firmato Giandomenico Belotti, Sergio Invernizzi e Achille Boraschi: interessante esempio di sintesi delle arti il cui rigoroso scheletro in cemento armato dialoga con i partiti decorativi ad opera di Arnaldo e Giò Pomodoro".

Tutte le informazioni nella scheda: http://www.openhousemilano.org/programma/fondazione-guido-lodovico-luzzatto/



   
   
   

   














14-18 marzo 2017
Fondazione Guido Lodovico Luzzatto
21184 | un progetto dell'artista Alessandro Nassiri Tabibzadeh
Studi Festival #3 - sezione Spazi
opening: martedì 14 marzo, ore 18.30 // focus day: sabato 18 marzo, dalle ore 18.00
dal 15 marzo, ore 17.00-20.00


Dal 14 al 18 marzo, in occasione della terza edizione di Studi Festival, la Fondazione Guido Lodovico Luzzatto apre le proprie porte al pubblico sotto una vesta inedita, ospitando un progetto di Alessandro Nassiri Tabibzadeh (Milano, 1975) appositamente concepito in dialogo con gli spazi di via Canova 7.

Il lavoro è frutto di una residenza dell’artista in quella che – oggi sede della Fondazione – è stata dal 1920 al 1990 l’abitazione dello storico e critico dell’arte antifascista Guido Lodovico Luzzatto. Attraverso la memoria dei suoi interni e una serie di tracce di vita, di pensiero, di viaggi (opere d'arte, arredi, fotografie, lettere, manoscritti, libri), i suoi ambienti restituiscono la traiettoria umana e professionale della famiglia Luzzatto e di quella della borghesia intellettuale cosmopolita degli anni tra due guerre.

La riflessione dell’artista è scaturita a partire dalle suggestioni offerte dalla casa, luogo domestico il cui volto è rimasto sostanzialmente immutato nel tempo nella sua distintiva stratificazione di oggetti e documenti. Le sue stanze, pressoché sconosciute al pubblico, hanno inaspettatamente conservato pieghe e inflessioni del vissuto, in una sorta di archivio privato espanso. Nassiri ha lavorato per sottrazione, cercando di sfuggire alla grammatica dell’intervento installativo per esplorare gli elementi propri dello spazio in cui si è trovato ad agire.

La scelta si è da subito indirizzata, oltre le testimonianze paradigmatiche della vicenda luzzattiana, sui dettagli, gli scarti, gli spazi vuoti, sul ripetersi di espressioni e forme di una quotidianità percepita dai suoi protagonisti – tra ménage e rito – come un presente da tramandare. Lasciandone emergere il valore privato e, al contempo, quello legato alle relazioni familiari e collettive, l’artista ha selezionato alcune serie di materiali visivi e documentari reinterpretandole e presentandole in un percorso discreto che si snoda nei diversi ambienti della Fondazione.

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24 novembre 2016, ore 10-18
Milioni a colori. Aspetti del mercato dell'arte a Milano e in Italia dal dopoguerra a oggi

Museo del Novecento di Milano, via G.Marconi 1, Sala Conferenze
Convegno
In collaborazione con Università degli studi di Milano, Museo del Novecento di Milano, Fondazione di studi storici Filippo Turati di Firenze
Con il Patrocinio del Ministero dei beni e le attività culturali e del turismo, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano e Comune di Milano
Scarica programma e comunicato stampa.



maggio 2016
Esce sulla rivista "Altastrana" (I, 2016), pp. 60-71, l'articolo di Aldo Lo Presti Il "ciclo orvietano" di Anselmo Bucci "Pittore fuori ogni moda" che approfondisce gli studi di Guido Lodovico Luzzatto sul pittore Bucci, a partire dai documenti e dai dipinti conservati presso la Fondazione Guido Lodovico Luzzatto. La rivista è a disposizione per la consultazione presso la biblioteca della Fondazione.





aprile 2014
In occasione della mostra Frontiere Varcate, la Fondazione promuove la pubblicazione del volume
Guido Lodovico Luzzatto. Critico d'arte militante 1922-1940, a c. di Valeria Iato, Milano, Scalpendi, 2014

L’arte come valore spirituale indispensabile alla vita dell’uomo: essere critico d’arte militante per Guido Lodovico Luzzatto (Milano 1903-1990) significava sostenere e indirizzare gli artisti a sviluppare la loro ricerca in modo autonomo. Giovanissimo, conseguita la laurea in storia dell’arte con Paolo D’Ancona, compie viaggi di formazione in Italia e in seguito in Germania, cui affianca una vivace attività di informatore sui fatti politici e sociali italiani presso i fuorusciti della Concentrazione antifascista di Parigi. Il libro ripercorre l’intreccio di queste esperienze mirando a restituire, insieme al ritratto del critico, la capacità di indagare le opere di artisti come Moïse Kisling, Marc Chagall, Mela Muter, Chana Orloff, Dario Viterbo, Arturo Nathan, Siro Penagini, Felice Casorati, Albin Egger-Lienz, nonché dell’amato van Gogh, in articoli divulgativi pubblicati in giornali e riviste italiani e in studi più filologici e accademici per “L’Arte” di Adolfo e Lionello Venturi dei quali è allievo e collega.




6 aprile – 31 luglio 2014
Inaugurazione sabato 5 aprile 2014

Frontiere Varcate. Il critico Guido Lodovico Luzzatto 1922-1940
a cura di Valeria Iato e Paolo Rusconi
Milano, Museo del Novecento - Spazio Archivi

Attraverso rari materiali d'archivio, libri e opere d'arte, la mostra intende far conoscere al pubblico la traiettoria professionale e i rapporti internazionali del critico d’arte Guido Lodovico Luzzatto (Milano 1903-1990) a ventiquattro anni dalla sua scomparsa e a diciotto dalla nascita della Fondazione a lui intitolata.

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24 marzo 2010
Assegnazione del premio della terza edizione del concorso e conferenza su Egidio Reale
Relatori: Elisa Signori, Chasper Pult, Alberto Cavaglion, Antonio Padoa Schioppa
Pavia, Università degli studi, Sala Foscoliana, ore 17



25 febbraio 2010, Brera – sala della Passione, Via Brera 25 – Milano
Crivelli e la critica d’arte del ‘900: il caso di Guido L.Luzzatto.
relatore: Valeria Iato, responsabile scientifico della Fondazione Guido L.Luzzatto (Milano). Scarica le slides della conferenza.



21 maggio 2008
Assegnazione del premio della  seconda edizione del concorso e conferenza su G. L. Luzzatto.
Relatori:  Alberto Cavaglion, Antonio Padoa Schioppa, Fabrizio Panzera.
Lugano,  Biblioteca Cantonale, ore 18.



24 maggio 2005
Conferenza di Anna Colombo a Gerusalemme,  



29 ottobre 1996
Recensione di Guido Lopez, in "La Repubblica".